
PPwr regolamento imballaggi ue
Il nuovo Regolamento UE sugli imballaggi spiegato dai professionisti del packaging.
Leggi in cosa consiste e cosa serve per la conformità.
Quando si parla del nuovo Regolamento UE su imballaggi e rifiuti di imballaggio, conosciuto come PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), è facile pensare che sia “una cosa da 2030 o 2040”. In realtà, la traiettoria arriva al 2040, ma le scelte si fanno adesso.
Il PPWR introduce requisiti più chiari su sostanze, riciclabilità, contenuto riciclato, etichettatura e conformità. E soprattutto sposta l’attenzione da un approccio “dichiarativo” a un approccio “dimostrabile”: non basta più affermare che un imballaggio è sostenibile o riciclabile, diventa essenziale poterlo provare con criteri, evidenze e documenti coerenti lungo tutta la filiera.
LE DATE CHIAVE: COSA CAMBIA DAL 2026 AL 2040
Una delle prime cose da chiarire è la differenza tra “entrata in vigore” e “applicazione”.
Le due date chiave sono:
– 11/02/2025: data entrata in vigore
– 12/08/2026: applicazione generale
Poi arrivano tappe progressive (2030 e 2040), ma il punto è che dal 2026 molte aziende dovranno già saper rispondere a richieste tecniche e documentali in modo strutturato.
IN COSA CONSISTE IL REGOLAMENTO: I TEMI CON IMPATTO OPERATIVO
- SOSTANZE VIETATE: PFAS E LIMITI AI METALLI PESANTI NEGLI IMBALLAGGI (DAL 2026)
Dal 12 agosto 2026 il PPWR richiama requisiti specifici su PFAS e un limite complessivo per la somma di alcuni metalli pesanti. Questo può toccare materiali e componenti spesso considerati “secondari”, come coating, additivi, colle, inchiostri e accessori, ma che possono fare la differenza quando serve dimostrare la conformità.
In pratica: la conformità non è più solo “il film”, ma l’insieme completo dell’imballaggio.
- REQUISITI DI RICICLABILITÀ E NUOVE CLASSI DI PRESTAZIONE
La riciclabilità viene affrontata con un approccio più tecnico e strutturato: sono previste classi di prestazione (A/B/C) e un percorso progressivo verso criteri sempre più stringenti.
Per molte applicazioni, il punto centrale è individuare dove intervenire per migliorare la riciclabilità senza compromettere le prestazioni funzionali dell’imballaggio.
Spesso, infatti, la criticità non riguarda solo la struttura principale, ma anche componenti e dettagli come etichette, adesivi, zip, spout e tappi.
- CONTENUTO RICICLATO MINIMO: TARGET 2030 E 2040
Il PPWR prevede obiettivi di contenuto riciclato minimo con scadenze che arrivano fino al 2040. Questo coinvolge acquisti, qualità, R&D e produzione: disponibilità di materia prima, prestazioni, costi, ripetibilità, qualifica fornitori e tracciabilità.
Ecco perché ha senso muoversi ora: il 2040 si costruisce con un percorso di qualifica e transizione.
- COMPOSTABILE: POCHE APPLICAZIONI, MOLTE ASPETTATIVE DA GESTIRE
La compostabilità è prevista per categorie specifiche. Per la maggior parte delle applicazioni, la direzione resta orientata alla riciclabilità e alla circolarità. Comunicarlo con claim corretti riduce rischi e fraintendimenti.
- MINIMIZZAZIONE: DAL 2030 SERVE DIMOSTRAZIONE
Dal 1 gennaio 2030 l’obbligo di minimizzazione richiede evidenze tecniche: non basta dire “è già ottimizzato”, serve dimostrare che non si può ridurre ulteriormente senza compromettere funzione e sicurezza.
Peso e spessore sono una parte della storia; la funzione (protezione, shelf life, integrità, processabilità, sicurezza) completa il quadro.
- ETICHETTATURA ED INFORMAZIONI: GOVERNANCE ARTWORK E QR CODE
Il PPWR porta verso un’etichettatura più armonizzata e strumenti informativi (anche QR code). Per i brand significa gestire le versioni dell’artwork, con coerenza tra mercati e aggiornamenti coordinati.
- COME PREPARARE IL FASCICOLO TECNICO DI CONFORMITÀ
Il PPWR rafforza l’impianto di conformità: valutazione della conformità, dichiarazione UE di conformità e tempi di conservazione documentale differenziati tra materiali monouso e riutilizzabili.
In pratica, la conformità diventa un processo replicabile e aggiornabile che coinvolge dati tecnici, evidenze, tracciabilità, dichiarazioni di filiera e coerenza tra specifiche, forniture e comunicazione.
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COME VELVET SI STA PREPARANDO
In Velvet stiamo già orientando il lavoro verso ciò che il PPWR rende sempre più strategico.
Questo significa lavorare fin da subito su:
• Design for recycling su struttura e componenti
• Alternative tecniche che mantengano le prestazioni riducendo complessità non necessarie
• Gestione più solida delle evidenze e dei documenti lungo la catena di fornitura
Il 2040 richiede un percorso, non una corsa all’ultimo minuto: soluzioni progettate per la riciclabilità e, dove possibile, un percorso di semplificazione delle strutture verso soluzioni monomateriali.